Vertenza sindacale

Confronto sul 10,5% del trasporto Tpl Linea a Savona

Palazzo Nervi richiama gli obblighi normativi, mentre i rappresentanti dei dipendenti contestano gara, organici e ricadute operative.

Confronto sul 10,5% del trasporto Tpl Linea a Savona

Il vicepresidente facente funzioni della Provincia di Savona, Demis Aghittino, ha convocato per la prossima settimana un tavolo con le organizzazioni sindacali e la rappresentanza sindacale unitaria di Tpl Linea. L’incontro arriva dopo l’approvazione dell’avviso di consultazione pubblica per l’affidamento tramite gara del 10,5% del servizio di trasporto pubblico locale oggi gestito in-house dalla società.

La quota individuata ammonta a 846.205 chilometri di percorrenza. Secondo la Provincia, la decisione è il risultato di un’istruttoria tecnica svolta con il supporto di una società di consulenza e risponde agli obblighi previsti dalla normativa nazionale e comunitaria per l’affidamento diretto del contratto di servizio. L’amministrazione sostiene che l’apertura parziale al mercato non sia discrezionale, ma rappresenti una condizione giuridica necessaria per mantenere l’affidamento in-house.

Le contestazioni dei lavoratori

La procedura è stata al centro anche dell’incontro svolto in Prefettura a Savona nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione richiesta dai sindacati e dai rappresentanti dei lavoratori. Il confronto si è concluso senza un accordo. Le organizzazioni hanno espresso un dissenso unanime rispetto all’affidamento a un gestore privato, al possibile trasferimento di personale e alla scelta delle linee, contestando inoltre la carenza di organico, il ricorso allo straordinario, le difficoltà nella concessione delle ferie e le condizioni degli autobus.

FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL, SIAL-COBAS, UGL-FNA e la Rsu hanno inoltre segnalato i rischi legati alla presenza di due operatori sullo stesso territorio, richiamando la precedente esperienza di integrazione tra Sar e Acts. Secondo le rappresentanze, l’operazione potrebbe peggiorare la gestione del servizio per lavoratori e utenti. I sindacati hanno chiesto anche un confronto con la Regione Liguria e si sono riservati di avviare iniziative a tutela dell’occupazione e della qualità del trasporto, compreso lo sciopero, qualora non arrivasse in tempi brevi una convocazione provinciale.

Linee, mezzi e personale

Il servizio destinato alla gara comprende le linee 12, 13, 16, 17, 18, 28, 29, 38, 39, 73, 76, 86, 92 e 93, oltre a una quota della 40 e della 40/. Per garantire il servizio nelle ore di punta sono stati stimati 19 autobus, ai quali aggiungere una scorta del 15%: il fabbisogno minimo indicativo sale così a 22 vetture. Tpl Linea ha dichiarato la disponibilità a mettere a disposizione 14 autobus, tre dei quali attualmente impiegati sulle linee interessate.

Il capitolato prevede una clausola sociale per assicurare la continuità dei rapporti di lavoro e l’applicazione dei contratti collettivi di settore. In base alle ipotesi contenute nella documentazione, il personale trasferito potrebbe comprendere 30 autisti, due addetti al deposito e ai movimenti e tre amministrativi. La manutenzione è stata invece considerata interamente esternalizzata. I depositi individuati sono quelli di Cisano sul Neva e Savona, che Tpl Linea metterebbe a disposizione del futuro gestore in locazione.

L’avvio del servizio è stato ipotizzato per il 1° gennaio 2028. I soggetti interessati potranno presentare osservazioni sulla consultazione pubblica entro il 13 novembre. Parallelamente, azienda e rappresentanze dei lavoratori proseguiranno il confronto su organici, bigliettazione e manutenzione, con una verifica prevista anche sulle criticità della bigliettazione elettronica regionale.