Prevenzione visiva

A Savona la salute degli occhi si studia in spiaggia

Le classi hanno seguito lezioni su raggi UV, lenti protettive e sicurezza dei dispositivi

A Savona la salute degli occhi si studia in spiaggia

Il Corso di Ottica della scuola Boselli-Alberti-Mazzini-Da Vinci di Savona ha portato la formazione sulla salute visiva fuori dalle aule. L’iniziativa, intitolata Occhi al sole, si è svolta il 1° ottobre 2026 sulla spiaggia e ha coinvolto gli studenti di tutte le classi, dalla prima alla quinta.

La mattinata è stata organizzata dalle docenti del corso nell’ambito del periodo dedicato alla sensibilizzazione sui temi della vista. Il litorale è diventato uno spazio didattico all’aperto, dove gli studenti hanno alternato attività formative, momenti di socializzazione e approfondimenti dedicati alla protezione degli occhi.

Le lezioni sui rischi dell’esposizione solare

Al centro della giornata ci sono stati i temi legati alla luce e ai raggi ultravioletti. Le mini-lezioni hanno riguardato i possibili rischi dell’esposizione solare, le patologie correlate, il funzionamento dei filtri solari e il ruolo delle lenti nella trasmissione dei raggi UV.

Gli studenti hanno inoltre affrontato il tema della marcatura CE, distinguendo la certificazione di sicurezza dal marchio China Export. L’attività ha consentito di collegare le conoscenze tecniche del corso a comportamenti consapevoli nella scelta e nell’utilizzo dei dispositivi destinati alla protezione degli occhi.

Il rapporto con il territorio

L’appuntamento in spiaggia si inserisce in un percorso già avviato dal corso di Ottica, che negli anni ha promosso attività di prevenzione anche negli istituti comprensivi del territorio. In quelle occasioni, gli studenti, affiancati dalle docenti, hanno realizzato screening visivi rivolti a bambini e ragazzi.

Gli incontri hanno avuto l’obiettivo di individuare eventuali difficoltà visive emergenti e di sensibilizzare le famiglie sull’importanza dei controlli. Quando necessario, è stato consigliato di rivolgersi a un medico oculista o a un ortottista per ulteriori valutazioni. Il progetto ha così unito la formazione professionale degli studenti e l’attenzione alla salute della comunità locale.