Sguardi contemporanei

A Finale Ligure, l’arte di Faé Djéraba riapre gli occhi sul presente

Il percorso affronta conflitti, migrazioni e libertà attraverso opere tra testo, immagine e denuncia.

A Finale Ligure, l’arte di Faé Djéraba riapre gli occhi sul presente

Un’immagine improvvisa, capace di colpire e interrompere per un istante il flusso quotidiano. È questo il significato di Flash, la mostra con cui Faé A. Djéraba è tornata a esporre alla Galleria dei San Giovanni di Finale Ligure. Il percorso riunisce opere di diversa natura e sarà visitabile fino al 16 ottobre.

L’esposizione mette in relazione passato e presente, testo e immagine, attraverso una selezione di lavori dedicati ad alcuni dei temi più controversi della contemporaneità: la guerra, l’immigrazione, la libertà, l’identità, l’oppressione e il rapporto tra l’individuo e un mondo sempre più virtuale. Le opere sono concepite come sollecitazioni visive, capaci di richiedere una lettura stratificata e, in diversi casi, di assumere il carattere della denuncia.

Tra immagini, informazione e realtà

Uno dei nuclei della ricerca dell’artista riguarda il rapporto tra ciò che viene mostrato, il modo in cui le informazioni vengono trasmesse e la realtà che quelle immagini raccontano. Nella critica dedicata alla mostra, la storica dell’arte Claudia Andreotta osserva come il flusso continuo di notizie e contenuti sugli schermi possa trasformare la comunicazione in distrazione. In questo scenario, il lavoro di Djéraba propone un invito a fermarsi e a guardare nuovamente ciò che accade.

La produzione esposta prende spunto anche dalla cronaca internazionale, senza collocarsi in una contrapposizione rigida tra schieramenti. L’artista riconduce il discorso alla centralità della persona e alla sacralità della vita, richiamando i conflitti in Medio Oriente, la guerra tra Ucraina e Russia e la situazione tra Palestina e Israele. La riflessione riguarda anche il futuro delle nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con un mondo segnato da rovine, instabilità e prospettive incerte.

Il sognatore e il ruolo dell’arte

Tra gli ultimi lavori dedicati a Pinocchio, personaggio presente da anni nella ricerca di Djéraba, c’è Il sognatore. L’opera raffigura un burattino che vive e dorme sui globi, consapevole della propria individualità e di ciò che avviene intorno a lui. La figura diventa così il simbolo della necessità di ripensare valori e modelli di convivenza, con un’attenzione particolare alla responsabilità degli adulti nei confronti dei giovani.

Per l’artista, l’arte non può limitarsi alla ricerca estetica. Il suo compito è anche porre domande, suscitare emozioni e provocare una reazione, positiva o negativa. La bellezza resta una componente essenziale, ma deve accompagnarsi alla capacità di spingere chi osserva a interrogarsi e a confrontarsi con questioni scomode. In questa prospettiva, la pratica artistica assume una funzione anche civile e rivoluzionaria.

Flash si presenta quindi come una selezione di lavori legati a ciò che accade nel mondo e come una dichiarazione d’intenti per il futuro. Djéraba annuncia l’intenzione di continuare a concentrarsi sull’individuo, sulla bellezza e sulle possibilità di intervento, mantenendo al centro il tema della pace. La mostra alla Galleria dei San Giovanni diventa così uno spazio in cui sostare davanti alle opere e misurarsi con le domande poste dal presente.