Non è stata presa alcuna decisione sulla possibile demolizione della cappelletta dell’isola di Bergeggi. A chiarirlo è l’amministrazione comunale dopo la diffusione, sui social, di alcune informazioni relative a un progetto di intervento sull’isolotto. La questione era stata sollevata dalla consigliera di minoranza Alice Bianchini, che aveva evidenziato i problemi di stabilità del manufatto e l’assenza, secondo le valutazioni finora raccolte, di un particolare pregio storico o architettonico.
Il progetto per la fruizione turistica
Il Comune ricorda che l’intervento per rendere l’isola accessibile e fruibile a fini turistici nasce tra il 2019 e il 2020, dopo la sottoscrizione di una convenzione di comodato d’uso gratuito tra l’ente e i proprietari dell’isola. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al primo lotto, corredato dalla relazione geologica, è stato acquisito al protocollo comunale con i numeri 2179 e 2184 del 14 marzo 2022.
Durante i sopralluoghi effettuati da tecnici e amministratori è emerso che l’edificio, realizzato intorno al 1952, si trova in stato di abbandono e presenta possibili condizioni di pericolo legate all’usura. In occasione di diversi incontri svolti tra il 2021 e il 2023, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona avrebbe inoltre indicato che la costruzione non presenta caratteristiche tali da essere considerata di particolare pregio storico. Il Comune precisa anche che la cappelletta non è mai stata consacrata al culto.
Le ipotesi ancora al vaglio
Il problema è legato al tracciato dell’unico sentiero che consente di raggiungere le quote superiori dell’isola e che passa accanto al manufatto. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, la normativa istitutiva della Riserva naturale regionale di Bergeggi non consentirebbe di spostare il percorso. Per questo i progettisti hanno ipotizzato di concentrare le risorse sulla ristrutturazione dell’edificio residenziale, l’ex faro militare, per trasformarlo in centro visite, valutando parallelamente la demolizione della cappelletta e la successiva rinaturalizzazione dell’area.
L’ipotesi ha però suscitato perplessità sia nella maggioranza sia nella minoranza, anche perché il manufatto è considerato simbolico per le comunità di Bergeggi e Noli in relazione alle celebrazioni dedicate a Sant’Eugenio, che si svolgono da decenni nelle acque antistanti l’isolotto. Nel 2024 la giunta ha quindi incaricato il responsabile unico del procedimento di svolgere approfondimenti sui costi delle diverse alternative: ristrutturazione, demolizione oppure messa in sicurezza.
Il Comune ha inoltre chiesto alla Soprintendenza di verificare l’eventuale presenza di vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Nella nota del 21 maggio 2026, il soprintendente ha comunicato che l’immobile non è sottoposto alla tutela prevista per i beni culturali nella Parte Seconda del decreto legislativo 42 del 2004. L’intera isola, tuttavia, è soggetta alla tutela paesaggistica prevista dalla Parte Terza dello stesso decreto, in virtù del decreto ministeriale del 28 marzo 1952.
La vicenda è stata affrontata anche nel Consiglio comunale del 29 settembre. Al termine del confronto tra i consiglieri, l’amministrazione ha stabilito di proseguire l’analisi con gli uffici competenti, senza scegliere per ora una delle tre opzioni. L’obiettivo dichiarato resta quello di rendere l’isola accessibile alla cittadinanza per finalità turistiche, superando i problemi legati alla possibile pericolosità del sentiero nel tratto adiacente alla cappelletta.