Paolo Forzano interviene sul progetto della bretella Albenga-Carcare-Predosa, sostenendo che l’opera venga indicata da decenni come strategica per il Ponente ligure senza però arrivare a una fase concreta di realizzazione. La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni di Simone Dentella, segretario cittadino di Forza Italia ad Albenga, che ha definito il collegamento una priorità assoluta.
Forzano ricorda che l’idea risale al 1967 e osserva che, arrivati al 2026, sono trascorsi 59 anni senza che il progetto sia stato completato. Nel suo intervento, dai toni fortemente critici, mette in discussione la continuità delle scelte istituzionali e sottolinea la distanza tra gli annunci e i risultati ottenuti.
Il nodo del traffico verso la Francia
Il tema è stato affrontato anche dal Consiglio provinciale di Imperia, riunito a Villa Regina Margherita dopo l’Assemblea dei sindaci. Secondo quanto riferito da Forzano, il presidente della Provincia ha indicato la Albenga-Carcare-Predosa come un’opera strategica per il Ponente, collegandola alla necessità di intervenire su una rete viaria che sostiene anche una parte rilevante del traffico merci diretto verso la Francia.
Nel passaggio riportato, Scajola ha evidenziato il peso dei transiti che attraversano Ventimiglia senza fermarsi sul territorio e ha richiamato la necessità di alleggerire i flussi diretti verso Genova e quelli che si intersecano con la Torino-Savona. Forzano considera tuttavia insufficienti le dichiarazioni sull’isolamento del territorio e interpreta il riferimento alla capacità degli enti locali di farsi sentire come un segnale della debolezza politica del Ponente.
Dai tracciati alle ipotesi ancora aperte
Forzano ricostruisce quindi alcune tappe del progetto. Nel 2010, riferisce, furono spesi 250 mila euro per individuare il percorso più idoneo tra diverse alternative. L’ipotesi iniziale Albenga-Predosa si sarebbe poi trasformata nel collegamento Borghetto-Predosa, suscitando contestazioni nel Finalese per l’impatto ritenuto eccessivo. In seguito, secondo l’autore dell’intervento, il tratto Borghetto-Carcare sarebbe uscito dalle priorità.
Nel quadro delineato da Forzano, il libro bianco sulle priorità infrastrutturali della Regione Liguria indicherebbe oggi un’impostazione diversa. Il segmento Borghetto-Altare non sarebbe più considerato necessario perché la sua funzione potrebbe essere assorbita dalla gronda savonese, con un costo inferiore e un impatto ridotto sul territorio. Si tratta, precisa, di una lettura non accompagnata da un annuncio ufficiale sul progetto complessivo.
Resterebbe inoltre incerta la prosecuzione tra Altare e Predosa. Forzano sostiene che in Piemonte non risulti pubblicato un progetto definito, mentre non sarebbe ancora chiara la localizzazione del casello di Predosa. Nel territorio interessato, aggiunge, esisterebbero preoccupazioni per un possibile aumento del traffico pesante e sarebbe ancora aperta la scelta tra una strada statale e un’autostrada. La sua conclusione è un nuovo sollecito agli enti locali affinché il collegamento torni al centro dell’agenda.