Filiere verdi

Ad Albenga parte la ricerca sulle aromatiche liguri

Quattro linee operative coinvolgono basilico, rosmarino, timo, lavanda e borragine.

Ad Albenga parte la ricerca sulle aromatiche liguri

Ha preso ufficialmente il via ad Albenga OFFICINA LIGURIA, il progetto dedicato allo sviluppo del comparto delle piante aromatiche e officinali regionali. L’iniziativa punta a collegare ricerca e attività agricola, concentrandosi su quattro ambiti: nuove varietà di Basilico Genovese DOP, valorizzazione di rosmarino e timo, strumenti diagnostici per la lavanda e tecniche di coltivazione e lavorazione della borragine.

La prima riunione di coordinamento si è svolta negli uffici di Coldiretti Savona, capofila del progetto, e ha dato avvio alle attività del partenariato. L’obiettivo è produrre conoscenze e strumenti utilizzabili dalle imprese agricole, intervenendo su colture rappresentative del territorio ligure e sulle principali esigenze legate alla qualità, alla caratterizzazione delle produzioni e alla sicurezza alimentare.

Le attività sulle colture regionali

Uno dei filoni riguarda il Basilico Genovese DOP. La ricerca partirà da piante locali per arrivare a una nuova selezione, di cui saranno valutate le caratteristiche produttive e qualitative. Tra gli aspetti da verificare ci sarà anche l’eventuale maggiore capacità di resistenza alle principali malattie, con l’obiettivo di fornire alle aziende elementi utili per le future scelte colturali.

Un secondo studio sarà dedicato a rosmarino e timo ligure. Il lavoro dovrà individuare e descrivere le caratteristiche che legano queste piante all’ambiente regionale, rafforzando il rapporto tra produzioni agricole e identità territoriale. Per la lavanda, invece, il progetto prevede la messa a punto di un sistema rapido per riconoscere le diverse specie senza danneggiare o distruggere gli esemplari analizzati.

Il quarto ambito di intervento è la borragine. In questo caso saranno esaminate le modalità di coltivazione e lavorazione con l’obiettivo di ridurre la presenza di alcune sostanze naturalmente contenute nella pianta. Se assunte in quantità elevate, queste sostanze possono infatti porre questioni di sicurezza alimentare, rendendo necessario individuare procedure più adeguate per la gestione della produzione.

Il partenariato

Secondo Marcello Grenna, presidente di Coldiretti Savona, OFFICINA LIGURIA intende offrire risposte concrete alle imprese di un comparto considerato importante e strettamente legato al territorio. Il direttore dell’organizzazione, Antonio Ciotta, ha sottolineato invece la necessità di trasferire i risultati degli studi alle aziende, trasformando le competenze scientifiche e tecniche in applicazioni utili per il lavoro quotidiano.

Al progetto partecipano CeRSAA, il Consorzio di Tutela Basilico Genovese DOP, il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Genova, PSR & Innovazione Liguria e l’Azienda Agricola Curto. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del CSR Liguria 2023-2027, attraverso l’Intervento SRG01 dedicato al sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI.