Memoria locale

Filmati e ricordi per riscoprire l’Albenga di ieri

Sabato all’Auditorium San Carlo, proiezioni e letture ripercorreranno mestieri, volti e abitudini del dopoguerra.

Filmati e ricordi per riscoprire l’Albenga di ieri

Sabato 10 ottobre alle ore 17, l’Auditorium San Carlo di via Roma 58, ad Albenga, ospiterà la conferenza Com’era Albenga. Filmati del passato. L’appuntamento fa parte della rassegna Albenga Passato e Presente, curata da Mario Moscardini e organizzata dalla Fondazione G. M. Oddi con il patrocinio del Comune di Albenga, attraverso l’Assessorato al Turismo e alla Cultura.

Le immagini della città che cambia

La conferenza proporrà un percorso nella storia quotidiana della città attraverso brevi filmati dedicati a mestieri, negozi, attività e consuetudini che, nel corso degli ultimi ottant’anni, sono scomparsi o sono stati profondamente modificati dalle trasformazioni della società. Sullo schermo compariranno anche i volti di uomini e donne che hanno caratterizzato la vita albenganese dell’immediato dopoguerra, figure oggi affidate soprattutto alla memoria delle generazioni più anziane.

Le pellicole consentiranno così di ricostruire una parte della storia di Albenga attraverso persone, luoghi e momenti della vita di tutti i giorni. I materiali saranno proposti dal Team Albenga-Immagini e Ricordi e da Giuseppina Cotta, curatrice della Fiori e Cotta Film, con la collaborazione del fotoamatore Paolo Canera. La presentazione sarà affidata a Mario Moscardini.

Il pubblico protagonista

Durante le proiezioni i partecipanti saranno invitati a intervenire per riconoscere e commentare i luoghi e i personaggi mostrati nei filmati. Il coinvolgimento diretto del pubblico contribuirà a trasformare la visione in un racconto collettivo, nel quale le esperienze personali potranno aggiungere elementi alla ricostruzione della storia cittadina.

Ad accompagnare le immagini saranno le letture di poesie di autori albenganesi, curate da Giovanni Ansaldi dell’Associazione Vecchia Albenga. L’iniziativa punta a favorire un confronto tra generazioni: chi ha vissuto quegli anni potrà riconoscersi nelle immagini, mentre i più giovani avranno l’occasione di conoscere una città diversa da quella attuale. L’ingresso è gratuito. Al termine della conferenza, la Fondazione G. M. Oddi offrirà un rinfresco ai partecipanti.