Percorsi di vita

Dopo 38 anni al volante, Lella Pezzato va in pensione

La savonese fu la prima conducente ligure: colleghi e passeggeri l’hanno festeggiata nell’ultimo turno.

Dopo 38 anni al volante, Lella Pezzato va in pensione

Mercoledì 30 settembre 2026 Maria Luisa Pezzato ha concluso il suo ultimo turno di lavoro. Conosciuta da tutti come Lella, è stata la prima donna in Liguria a svolgere il mestiere di autista di linea. Dopo 38 anni e 9 mesi di anzianità, ha lasciato Tpl Linea, l’azienda nata dall’evoluzione dell’allora Sar, dove era entrata nel 1988 dopo aver superato il concorso.

La sua carriera è iniziata alla base di Finale Ligure e si è sviluppata lungo quasi quattro decenni, seguendo anche i cambiamenti tecnologici del trasporto pubblico. Nel corso degli anni Pezzato ha guidato mezzi molto diversi tra loro: dai vecchi 306, che richiedevano la doppietta per cambiare marcia, ai Volvo e ai 343, fino ai più recenti autobus elettrici.

La prima donna al volante

Quando Maria Luisa Pezzato iniziò a lavorare, quella dell’autista era ancora considerata una professione prevalentemente maschile. La stessa Lella ha raccontato che alcuni colleghi accolsero con diffidenza la sua presenza, anche per il timore che venisse messo in discussione un ruolo tradizionalmente affidato agli uomini. Nei primi mesi il servizio prevedeva la presenza a bordo di autista e bigliettaio, prima del passaggio all’agente unico.

Il rapporto con i colleghi cambiò dopo che ebbero modo di vederla al lavoro. La passione e l’impegno dimostrati alla guida portarono alle congratulazioni e alle scuse di chi, all’inizio, aveva dubitato delle sue capacità. Pezzato considera quella fiducia conquistata sul campo una delle soddisfazioni più importanti della sua esperienza professionale. Otto anni dopo il suo ingresso, sarebbe arrivata una seconda donna a svolgere lo stesso incarico in Liguria.

L’ultimo turno e i nuovi progetti

Per salutare la collega, durante il turno mattutino gli autisti hanno organizzato una sorpresa. Sul bus Lella ha trovato un grande fiocco, una lettera e un cesto di Baci di Alassio da offrire ai passeggeri di lunga data. Al rientro in deposito, dopo l’ultimo parcheggio, sono arrivati coriandoli, abbracci, lacrime e un rinfresco organizzato in suo onore.

Nel ricordare il lavoro svolto, Pezzato ha sottolineato l’importanza del rapporto quotidiano con i viaggiatori. Un sorriso alle quattro o alle cinque del mattino, ha spiegato, può contribuire a mettere a proprio agio chi sale sull’autobus per andare al lavoro o a scuola. Tra gli aspetti che le mancheranno ci sono anche la compagnia dei colleghi e le situazioni imprevedibili della strada, come l’attraversamento improvviso di un pedone.

Con il pensionamento si apre ora una nuova fase. Per un periodo dovrà abituarsi al cambiamento, ma ha già annunciato che continuerà a utilizzare l’autobus, questa volta da passeggera, pagando il biglietto e magari incontrando gli ex colleghi. Nel tempo libero potrebbe dedicarsi alla biblioteca, alla piscina o all’Università della Terza Età, dove pensa di studiare cinese o giapponese. A restare, ha concluso, sarà soprattutto la nostalgia per la guida e per l’affetto ricevuto dalle persone.